AliEn's LiFestYle
Da sempre l'umanità, alla ricerca del Divino e dell'ignoto, si è spinta in fantastiche teorizzazioni sulla vita, su come era, su come sarà e su come potrebbe essere in altri mondi.
L'arcano gusto della scoperta di nuove forme di vita ha sempre fatto sfilare i luminari in ridicoli e spesso grotteschi cortei dove contornati dalle usanze del contesto storico, passavano in rassegna antenati dell'uomo, creature estinte e a volte Ibridi fatti a regola d'arte, degni della bottega del miglior impagliatore.
La terra, un affascinante palla coperta da fluidi di differente densità, sia "acqua" oppure "aria". Tutte le forme di vita che vi abitano, o vivono sul fondo di un Fluido, schiacciati dalla pressione, o utilizzano il Fluido per muoversi oppure altri vivono in simbiosi con organismi più complessi.
Svariate notti passate a cercare l'alieno venuto dallo spazio, avrà le antenne? la pelle verde? forse sarà alto e pelato o basso e dagli occhi grandi?
Sono aliene quelle forme di vita che mettono in crisi il pensiero scientifico? che sconvolgono il confine tra animale e vegetale? il vero Alieno è quell'essere vivente, qualunque forma esso abbia, che sradica una convinzione radicata nell'uomo di scienza.
Nelle fosse Oceaniche, dove la vita è Impensabile per un essere umano, esistono esseri Alieni, grossi abbastanza da essere fotografati, volete dunque vedere un Alieno, eccolo a voi, servito non dalle profondità dell'universo, ma dalle profondità del nostro pianeta...
Ad oltre 2600 m di profondità dal fondo marino si alzano, nei pressi delle dorsali oceaniche, dei "camini" dai quali fuoriesce acqua a temperatura altissima ricca di gas e particelle di diversi solfuri.
Queste aree sono caratterizzate dalla fuoriuscita di acque calde dalle fenditure del basalto e, lungo una dorsale medio-oceanica, possono susseguirsi ad intervalli di ogni Km o anche meno. Lungo le dorsali oceaniche (ma anche in prossimità delle aree di subduzione) il movimento delle placche crustali produce, per stiramento, fessurazioni del basalto in cui si insinua acqua fino a diversi Km di profondità. L’alta pressione e l’elevata temperatura, determinano la dissoluzione chimica dei minerali nell’acqua, che poi riemerge in sorgenti idrotermali sottomarine a temperature comprese tra 5 e 250° C. risalendo alla superficie fuoriesce dando origine a pennacchi scuri (da qui il nome di black smokers) perché ricchi di minerali che a contatto con l'acqua fredda circostante precipitano dando così origine ai "camini"
Dati geofisici e geochimici suggeriscono che l’attività idrotermale non duri più di qualche decina di anni in uno stesso posto. Accanto a questa breve esistenza, bisogna segnalare che la temperatura mostra ampie e repentine fluttuazioni anche su scala giornaliera o oraria, per cui gli organismi che vivono in queste condizioni devono essere adattati alle rapide fluttuazioni delle condizioni abiotiche.
Queste strutture, i "Black smokers" costituiscono un ecosistema particolarissimo, che non trae la sua energia dalla luce solare, qui la temperatura dell'acqua può passare dai 400° C, in vicinanza delle fumarole, a 1-2° C, a qualche metro di distanza, ma l'acqua, anche dove raggiunge i 400° C, non bolle; lo impedisce la gigantesca pressione esercitata dai 2500-3000 metri di mare sovrastante. Vicino al cono l'acqua è ricchissima di anidride solforosa, che, in queste concentrazioni, è un vero e proprio veleno.
Le sorgenti idrotermali sottomarine sono luoghi in cui si verifica una intensa crescita di batteri chemio-autotrofi, che adoperano come substrato ossidante diversi composti inorganici contenenti zolfo.
Gli animali più abbondanti e cospicui hanno evoluto relazioni simbiotiche con tali batteri. E gli altri comunque si avvalgono, come nutrimento, dei letti” batterici che si sviluppano sul substrato di tali aree.
Proprio in vicinanza del getto d'acqua caldissima delle fumarole, si trovano strani "cespugli" di animali vermiformi lunghi fino ad un metro, conchiglie giganti, granchi e gamberi che sfruttano l'emissione dal fondo di acqua calda (con temperature fino a 400° C) e ricca di sali minerali che proviene dal sottosuolo riscaldato dal magma.
Questi animali (perchè di animali si tratta) sono completamente differenti da ogni altro che vive sulla Terra. Mentre ogni catena alimentare comincia, sia sulla terraferma sia in mare, con la luce del sole, l'acqua ed i vegetali in grado di effettuare la fotosintesi, vicino alle Black smokers alcuni batteri utilizzano l'anidride solforosa invece della luce solare. Questi batteri rappresentano il primo anello di una catena alimentare costituita da vermi, molluschi, crostacei e pesci tutti con caratteristiche particolari.
Tra i molluschi, Calyptogena magnifica e Bathymodiolus thermophilus ricorrono in grandi quantità (fino a 10 Kg/m2) nelle fessure del basalto da dove fuoriescono gli effluvi, e dove insinuano il piede muscoloso. In Calyptogena, che non presenta apparato digerente, sembra che proprio attraverso il piede fortemente vascolarizzato vengano assorbite le sostanze solforate che devono essere ossidate dai batteri, mentre le branchie provvedono al rifornimento dell’ossigeno e del carbonio inorganico che servono al completamento della chemio-sintesi. Questa viene effettuata da una massa di batteri endosimbionti accolti nel tessuto branchiale. Il piede in questi bivalvi viene anche adoperato per spostarsi sul fondale alla ricerca delle fessure“migliori.
I cespugli di vermi giganti: "Riftia pachyptila" non hanno né bocca né apparato digestivo, vivono in tubi verticali permanenti profondamente infissi nelle fenditure del basalto.
La loro vita si basa su una simbiosi chemio-autotrofa con la flora batterica che accolgono in un tessuto detto trofosoma che raggiunge il 50% della loro massa corporea (sarebbe equivalente dire che la metà della massa corporea di tali animali, è composta da batteri).
Il verme polichete (Annelida) tubicolo Alvinella pompejana vive in prossimità delle sorgenti più calde e pare sopportare temperature fino a 350° C; accoglie batteri chemio-autotrofi sulle espansioni dei parapodi posteriori, ma pare nutrirsene con la bocca.
I gamberi, che stanno un po' più lontano, possiedono, al posto degli occhi, dei sensori ad infrarossi che gli permettono di distinguere i getti delle fumarole, evitando così di scottarsi.
Le dorsali medio-oceaniche esistono da sempre, per cui si ritiene chequeste situazioni, per quanto limitate nel tempo localmente, siano sempre esistite. Addirittura, gli organismi che si sviluppano in vicinanza delle sorgenti sulfuree vengono considerati come esempi delle forme di vita più primitive che
si sono sviluppate sulla Terra quando ancora l’ossigeno non era presente ai livelli di concentrazione attuali.
I veri Alieni sono coloro che Non si considerano una parte integrante dell'universo e che pretendono che ogni forma di vita debba essere paragonata all'uomo, compresa dall'uomo, conosciuta dall'uomo; mentre l'uomo è solo un anello, una dimensione di veduta, la stessa armonica degli altri.
L'uomo ragiona e crede di essere l'unico a farlo, forse è così, forse no ma questo non dovrebbe porre l'uomo al di sopra della materia, perchè esso è di materia, di batteri, cellule, vita su vita, ammassata, accumulata e rimpastata da mani invisibili.
L'arcano gusto della scoperta di nuove forme di vita ha sempre fatto sfilare i luminari in ridicoli e spesso grotteschi cortei dove contornati dalle usanze del contesto storico, passavano in rassegna antenati dell'uomo, creature estinte e a volte Ibridi fatti a regola d'arte, degni della bottega del miglior impagliatore.
La terra, un affascinante palla coperta da fluidi di differente densità, sia "acqua" oppure "aria". Tutte le forme di vita che vi abitano, o vivono sul fondo di un Fluido, schiacciati dalla pressione, o utilizzano il Fluido per muoversi oppure altri vivono in simbiosi con organismi più complessi.Svariate notti passate a cercare l'alieno venuto dallo spazio, avrà le antenne? la pelle verde? forse sarà alto e pelato o basso e dagli occhi grandi?
Sono aliene quelle forme di vita che mettono in crisi il pensiero scientifico? che sconvolgono il confine tra animale e vegetale? il vero Alieno è quell'essere vivente, qualunque forma esso abbia, che sradica una convinzione radicata nell'uomo di scienza.Nelle fosse Oceaniche, dove la vita è Impensabile per un essere umano, esistono esseri Alieni, grossi abbastanza da essere fotografati, volete dunque vedere un Alieno, eccolo a voi, servito non dalle profondità dell'universo, ma dalle profondità del nostro pianeta...
Ad oltre 2600 m di profondità dal fondo marino si alzano, nei pressi delle dorsali oceaniche, dei "camini" dai quali fuoriesce acqua a temperatura altissima ricca di gas e particelle di diversi solfuri.Queste aree sono caratterizzate dalla fuoriuscita di acque calde dalle fenditure del basalto e, lungo una dorsale medio-oceanica, possono susseguirsi ad intervalli di ogni Km o anche meno. Lungo le dorsali oceaniche (ma anche in prossimità delle aree di subduzione) il movimento delle placche crustali produce, per stiramento, fessurazioni del basalto in cui si insinua acqua fino a diversi Km di profondità. L’alta pressione e l’elevata temperatura, determinano la dissoluzione chimica dei minerali nell’acqua, che poi riemerge in sorgenti idrotermali sottomarine a temperature comprese tra 5 e 250° C. risalendo alla superficie fuoriesce dando origine a pennacchi scuri (da qui il nome di black smokers) perché ricchi di minerali che a contatto con l'acqua fredda circostante precipitano dando così origine ai "camini"
Dati geofisici e geochimici suggeriscono che l’attività idrotermale non duri più di qualche decina di anni in uno stesso posto. Accanto a questa breve esistenza, bisogna segnalare che la temperatura mostra ampie e repentine fluttuazioni anche su scala giornaliera o oraria, per cui gli organismi che vivono in queste condizioni devono essere adattati alle rapide fluttuazioni delle condizioni abiotiche.Queste strutture, i "Black smokers" costituiscono un ecosistema particolarissimo, che non trae la sua energia dalla luce solare, qui la temperatura dell'acqua può passare dai 400° C, in vicinanza delle fumarole, a 1-2° C, a qualche metro di distanza, ma l'acqua, anche dove raggiunge i 400° C, non bolle; lo impedisce la gigantesca pressione esercitata dai 2500-3000 metri di mare sovrastante. Vicino al cono l'acqua è ricchissima di anidride solforosa, che, in queste concentrazioni, è un vero e proprio veleno.
Le sorgenti idrotermali sottomarine sono luoghi in cui si verifica una intensa crescita di batteri chemio-autotrofi, che adoperano come substrato ossidante diversi composti inorganici contenenti zolfo.Gli animali più abbondanti e cospicui hanno evoluto relazioni simbiotiche con tali batteri. E gli altri comunque si avvalgono, come nutrimento, dei letti” batterici che si sviluppano sul substrato di tali aree.
Proprio in vicinanza del getto d'acqua caldissima delle fumarole, si trovano strani "cespugli" di animali vermiformi lunghi fino ad un metro, conchiglie giganti, granchi e gamberi che sfruttano l'emissione dal fondo di acqua calda (con temperature fino a 400° C) e ricca di sali minerali che proviene dal sottosuolo riscaldato dal magma.Questi animali (perchè di animali si tratta) sono completamente differenti da ogni altro che vive sulla Terra. Mentre ogni catena alimentare comincia, sia sulla terraferma sia in mare, con la luce del sole, l'acqua ed i vegetali in grado di effettuare la fotosintesi, vicino alle Black smokers alcuni batteri utilizzano l'anidride solforosa invece della luce solare. Questi batteri rappresentano il primo anello di una catena alimentare costituita da vermi, molluschi, crostacei e pesci tutti con caratteristiche particolari.
Tra i molluschi, Calyptogena magnifica e Bathymodiolus thermophilus ricorrono in grandi quantità (fino a 10 Kg/m2) nelle fessure del basalto da dove fuoriescono gli effluvi, e dove insinuano il piede muscoloso. In Calyptogena, che non presenta apparato digerente, sembra che proprio attraverso il piede fortemente vascolarizzato vengano assorbite le sostanze solforate che devono essere ossidate dai batteri, mentre le branchie provvedono al rifornimento dell’ossigeno e del carbonio inorganico che servono al completamento della chemio-sintesi. Questa viene effettuata da una massa di batteri endosimbionti accolti nel tessuto branchiale. Il piede in questi bivalvi viene anche adoperato per spostarsi sul fondale alla ricerca delle fessure“migliori.
I cespugli di vermi giganti: "Riftia pachyptila" non hanno né bocca né apparato digestivo, vivono in tubi verticali permanenti profondamente infissi nelle fenditure del basalto.
La loro vita si basa su una simbiosi chemio-autotrofa con la flora batterica che accolgono in un tessuto detto trofosoma che raggiunge il 50% della loro massa corporea (sarebbe equivalente dire che la metà della massa corporea di tali animali, è composta da batteri).
Il verme polichete (Annelida) tubicolo Alvinella pompejana vive in prossimità delle sorgenti più calde e pare sopportare temperature fino a 350° C; accoglie batteri chemio-autotrofi sulle espansioni dei parapodi posteriori, ma pare nutrirsene con la bocca.
I gamberi, che stanno un po' più lontano, possiedono, al posto degli occhi, dei sensori ad infrarossi che gli permettono di distinguere i getti delle fumarole, evitando così di scottarsi.Le dorsali medio-oceaniche esistono da sempre, per cui si ritiene chequeste situazioni, per quanto limitate nel tempo localmente, siano sempre esistite. Addirittura, gli organismi che si sviluppano in vicinanza delle sorgenti sulfuree vengono considerati come esempi delle forme di vita più primitive che
si sono sviluppate sulla Terra quando ancora l’ossigeno non era presente ai livelli di concentrazione attuali.
I veri Alieni sono coloro che Non si considerano una parte integrante dell'universo e che pretendono che ogni forma di vita debba essere paragonata all'uomo, compresa dall'uomo, conosciuta dall'uomo; mentre l'uomo è solo un anello, una dimensione di veduta, la stessa armonica degli altri.L'uomo ragiona e crede di essere l'unico a farlo, forse è così, forse no ma questo non dovrebbe porre l'uomo al di sopra della materia, perchè esso è di materia, di batteri, cellule, vita su vita, ammassata, accumulata e rimpastata da mani invisibili.










5 Comments:
L'uomo si crede il "dio terrestre" solo perche' ormai sono pochi gli altri esseri che se lo vogliono mangiare, e ancora meno le occasioni per far si che si trasformi in cibo...
quando il mondo era fatto di denti e sangue, l'uomo stava in un angolo a piangere spaventato, ed e' per molte casualita' del destino che e' finito in posizione privilegiata.
A volte un po di umilta' non guasta, anche perche' tutto puo' cambiare, ed anche l'uomo puo' passare in fondo alla catena alimentare.
Comunque gran bell'articolo bro,veramente interessante,ricordo quando me ne parlasti, ed ora qe' tutto nero su bianco a disposizione del popolo della rete, fantastico...
see ya space cowboy...
Ciao pella, purtroppo non ho ancora il mio pc,e quindi neanche skype, cosi' ho deciso di salutarti lasciandoti un messaggio sul blog.spero che le cose vadano un po' meglio ora, e non vedo l'ora che venga il weekend per uscire di nuovo insieme, intanto stasera andiamo a vedere the devil's rejects e sono sicuro al 100 per 100 che sra' una figata.
un abbraccione e a piu' tardi RED
sono passato per "rubare" una immagine proprio di quei policheti giganti che così benissimo descrivi, e mi sembra doveroso, in cambio, pubblicare anche qui quel mio racconto che sarà arricchito dalla tua immagine sul mio eBook.
Spero non ti dispiaccia.
Ti ringrazio mi congratulo per la tua bravura.
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Turbellaria…
Di vermi tubulari giganti “dalla testa rossa”, ne sono stati alcuni esemplari lunghi tre metri.
Vivono a 2500 metri di profondità vicino ai camini vulcanici di fondo che sprigionano vapori di anidride solforosa a 360° di temperatura.
Buio perenne, nessun suono, la spaventosa pressione di duecentocinquanta atmosfere su ogni centimetro di corpo.
Tre metri sono le misure di un pitone o l’altezza di una stanza. Questi vermi si nutrono di batteri ; quelli appunto che, soli, riescono a ridurre lo zolfo delle fumarole.
Se ne nutrono, ma non li “mangiano”, perché i vermi non hanno bocca, né esofago, stomaco, intestino o ano. Li “assimilano” attraverso adsorbimento coi tubuli branchiali… e basta!
Tre metri di lunghezza e niente cibo decente!…
Però sono grandissimi produttori di uova e di sperma. In proporzione, hanno gonadi ed ovaie tra le più imponenti del regno animale. Ed hanno i sessi separati: sono o maschi, o femmine.
Il loro modo di accoppiarsi consiste nel rilasciare tutti assieme, come ad un comando, le uova e lo sperma nell’acqua, in balia alle deboli correnti presenti a quelle incredibili profondità.
La procreazione è affidata alla tenue probabilità che un uovo incontri uno spermatozoo, che si piacciano, e che trovino un soffione sulfureo dove metter su casa… e che è questo il modo di fare all’amore?…
E poi dice che siamo noi, gli scacciati dal Paradiso Terrestre!.
Lucio Musto 13 settembre 2001 parole 228
lucio.musto@gmail.com
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